The chosen one


Titolo: The chosen one - Il richiamo del drago 

Autrice: Daphne Stalwart 

Genere: fantasy medievale

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐


Eccomi con la recensione di un nuovo libro, stavolta si tratta di un fantasy di una nuova scrittrice che ringrazio ancora tantissimo per la copia in omaggio. 💗
Il libro in questione è The chosen one - Il richiamo del drago, scritto da Daphne Stalwart, si tratta del primo volume di una saga fantasy medievale!

In un'epoca lontana, il destino di otto Regni della Terra è legato a una profezia su una futura regina. La principessa Victoria Legendragon, a capo dell'Esercito Supremo, deve oltrepassare i confini del mondo con i suoi Cavalieri per sconfiggere Zaros, Re Oscuro della casata Adeagon, diventando la Regina Eterna dei dieci Regni. Ella può compiere l'atto solo sposando l'erede al trono di Wingdragon, il principe William.In un acceso gioco di Troni, battaglie e duelli epocali, maledizioni, oscuri segreti, ostacoli clamorosi, amori proibiti e scandalosi e ancora magia, streghe, maghi, draghi, orchi, sirene... serpeggia il fato di una donna senza scelta. Alla conquista del supremo... perdendo ciò che di più caro potesse mai desiderare.

Ricordo che non appena lessi la trama rimasi completamente folgorata. Intrigante, appassionante, emozionante, queste sono le prime parole a cui ho pensato e alla fine i miei pensieri si sono rivelati veritieri. Leggere questo libro è stata davvero un'avventura travolgente.
Se dovessi descrivere in poche parole il mondo descritto da Daphne citerei alcune tra le mie serie tv preferite: prendete Merlin, metteteci dentro gli intrighi di corte e in amore di Reign, e le tante casate e famiglie di Game of thrones e il gioco è fatto! Insomma è stato amore a prima vista per me.

Partiamo analizzando le cose che non mi hanno convinta e gli aspetti negativi. 
In realtà questa lista è abbastanza corta, un aspetto negativo è sicuramente il fatto che, essendoci molte famiglie diverse, ben otto regni e quindi tantissime relazioni interpersonali da ricordare, a volte si fa fatica a seguire le dinastie e in generale gli avvenimenti dei personaggi secondari. 
Questo è un problema che avevo già avuto con la serie tv Il trono di spade e difatti per poterla seguire bene dovevo sempre tenere a portata di mano una piccola lista dei personaggi e l'albero genealogico. Tuttavia questo può cambiare da persona a persona, ho parlato con un'altra ragazza che ha letto The chosen one e lei ad esempio non ha avuto le mie stesse difficoltà.
In ogni caso questo è un aspetto facilmente risolvibile! La scrittrice già nel primo volume inserisce, alla fine della storia, una parte extra in cui vengono analizzati i vari Regni: "Alla scoperta della storia e delle caratteristiche dei Regni che si intrecceranno all'interno del racconto.". Il consiglio che posso dare è di mettere questa sezione all'inizio del libro, in modo tale da poterla sempre tenere sottomano, oppure mettere un indice che la citi con la pagina di riferimento. Infatti io ho scoperto di questa parte solo alla fine della lettura.
Un'altra cosa che si potrebbe aggiungere è appunto un albero genealogico, da poter utilizzare quando si perde il ritmo tra cugini, sorelle e fratelli vari. Quasi si potrebbe fare una canzone come quella di Encanto sulla "Famiglia Madrigal", non sarebbe una cattiva idea ahaha.
Un aspetto che invece non mi ha pienamente convinto è il fatto che non venga spiegato benissimo come la magia è partecipe del mondo di The chosen one. E' chiaro che all'interno della storia sono presenti maghi, draghi e tantissime altre creature fantastiche, tra cui anche i fae, e per le persone appartenenti ai Regni questo è assolutamente normale quindi è logico che non ci sia una parte che spiega come è strutturato il mondo magico. Sarebbe stato troppo forzato se la scrittrice avesse fatto il contrario, tuttavia credo sia sbagliato anche non mettere quasi nessuna informazione.
Anche questo aspetto però non è del tutto negativo, perché sicuramente crea tantissima curiosità nel lettore, che vede cose straordinarie accadere anche quando meno se lo aspetta. Tuttavia a volte ho fatto fatica a capire alcune dinamiche, o a capire come un certo essere/persona fosse trattata nel Regno data la sua natura di strega/fae/mago (non sono ancora sicura della differenza). 

Se invece parliamo degli aspetti positivi e quelli che più mi sono piaciuti del libro, allora non so neanche da dove cominciare, sono davvero tanti! 
In primis vorrei parlare della protagonista, Victoria Legendragon. La scrittrice è stata capace di creare un personaggio così vero da farmi desiderare di conoscerla dal vivo, per poterla abbracciare e rassicurare. Victoria non è la classica eroina, forte e che non si piega mai. Lei è coraggiosa e leale, ma soprattutto è umana e come tale può essere ferita dalle persone che gli stanno accanto, compresa la sua stessa famiglia. La vediamo in diversi momenti in cui mette a nudo la sua fragilità, ma nonostante ciò lei ingoia tutto l'amaro e le brutte cose che le capitano e le sotterra, per poter andare avanti e fare ciò che è giusto, ciò che va fatto. 
Mi sono piaciuti moltissimo tutti i personaggi racchiusi in questo libro, ognuno di loro con un carattere diverso che li porta ad agire in maniera differente davanti alla guerra che incombe su di loro. Gli stessi principi, William e Karidian, che avranno un ruolo fondamentale nella vita di Victoria, sono completante all'opposto. Uno nato per la politica, razionale e a volte troppo legato al suo regno. L'altro nato per combattere, impulsivo, irrazionale e con un'indole di protezione verso il prossimo. 
Tuttavia, anche tutti gli altri reali secondari hanno un ruolo importante nel corso della storia. Ogni regno ha delle caratteristiche proprie che sicuramente si riflettono sul comportamento dei suoi principi e principesse. 

Un altro grande punto di forza riguarda un dettaglio che a primo impatto sembra quasi marginale ma che invece, a mio parere, ha molta importanza. Nonostante la storia sia ambientata in un tempo indefinito, ma che può essere ricondotto all'era del medioevo o al massimo al XVI secolo, il ruolo della donna viene in parte modificato. Ovviamente esistono anche qui i matrimoni combinati, frutto di trattative politiche in cui le principesse non sono viste in altro modo se non come una merce di scambio. Tuttavia, alle donne è possibile combattere ed entrare a far parte dell'esercito supremo, attraverso un torneo in cui principi e principesse sono sullo stesso livello e combattono ad armi pari. 
Nel libro abbiamo la presenza di diverse guerriere, la stessa Victoria parteciperà al torneo. 

Quando si parla di corti, principi e principesse, viene naturale pensare subito anche alla componente romantica. Ecco, un altro aspetto che ho apprezzato tantissimo in The chosen one è il perfetto equilibrio che si crea tra amore, politica e guerra. Prendete ad esempio la serie Reign. Lì gli intrighi di corte sono molto importanti per lo sviluppo della storia, tanto quando la politica del regno, e tra triangoli amorosi e quant'altro, all'interno della serie finiamo per avere davvero tanto romance. 
Questo invece non accade sempre nel libro. Ovviamente è fondamentale anche questo aspetto, ma sono più tentata di associarlo alla serie tv Merlin, in cui l'amore si sviluppa in maniera graduale, nel corso delle varie stagioni. Questa perfetta combinazione mi permette di consigliare The chosen one sia a coloro che cercando una grande storia d'amore nelle loro letture, ma anche a coloro che vogliono più azione e avventura. 
Difatti le scene di guerra non mancano all'interno di questo bellissimo libro, che vengono descritte dall'autrice in maniera molto dettagliata e soprattutto precisa. 
Mi è piaciuto molto lo stile e in generale la scrittura di Daphne. Il libro è molto scorrevole anche nelle parti di passaggio che potrebbero risultare altrimenti lente e noiose. Nelle scene di battaglia è capace di tenerti sulle spine e in più di un'occasione mi sono ritrovata colma di ansia per gli avvenimenti che stavano accadendo. 

Come vi avevo già accennato sopra, le prime parole che mi vengono in mente per descrivere questo libro sono: intrigante, appassionante e soprattutto emozionante. La storia che viene raccontata è davvero bellissima, originale e particolare, piena di colpi di scena e avventure fantastiche. 
Sicuramente non è un libro da prendere alle leggera. E' da seguire bene per non rischiare di perdersi neanche un piccolo dettaglio, che potrebbe essere davvero importante. Tuttavia non lasciatevi scoraggiare se all'inizio vi sembrerà un po' complicato, ne vale davvero la pena!
In conclusione è stata davvero una lettura piacevolissima, tra draghi, magia, mistero, guerre e passione. Non vedo davvero l'ora di leggere il seguito!


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