Nevernight - Mai dimenticare
Titolo: Nevernight - Mai dimenticare
Autore: Jay Kristoff
Genere: fantasy
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐
Oggi parliamo di un libro molto diverso dal solito! Si tratta del primo volume della trilogia degli Accadimenti di Illuminotte, scritta da Jay Kristoff. Che cosa ha di speciale questa storia? Credo che in parte si possa iniziare a capire dalla stessa trama.
Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un'arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici - e gli amici - più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all'omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.
Prima di leggere questo libro ero un po' preoccupata che non mi potesse piacere. Avevo già incontrato la penna di Jay Kristoff nel libro L'impero del vampiro, che purtroppo non sono riuscita a finire. Temevo che anche Nevernight non mi avrebbe entusiasmato più di tanto, invece non è andata per niente così! Questo libro si trova su un livello completamente diverso, è molto più dinamico e scorrevole, riesce a catturare l'attenzione grazie alla storia e ai grandi personaggi.
Mia è sicuramente una protagonista davvero unica, non si tratta di uno di quei personaggi che navigano a cavallo del bene e il male, lei vive nelle tenebre. Percepisce le tenebre come una parte del suo essere, e loro a sua volta la ascoltano, la aiutano. Ho adorato le tenebre proprio come si fa con un personaggio, chi ha letto questo fantastico libro può capire a cosa mi riferisco (Messer Cortese sei il mio idolo).
Una cosa che ho amato sin da subito è l'ambientazione presente all'interno della storia e tutto ciò che c'è dietro. I tre soli che splendono costantemente nel cielo, che sono tra l'altro simbolo di una divinità che vede e osserva tutto. Ogni cosa è studiata nei minimi particolari e anche le domande e le questioni che vengono lasciate in sospeso sono per una ragione ben precisa, lo scrittore è riuscito a trovare il giusto equilibrio tra il dare troppe informazioni subito e il darne troppe poche.
La forma del libro in generale è davvero fantastica, a partire dalle piccole note che il narratore lascia in fondo alla pagina. Alcune volte si tratta solo di piccoli commenti ironici e che riescono a rendere la narrazione fresca e leggera, altre volte invece queste annotazioni vengono usate proprio per dare informazioni aggiuntive e aneddoti interessanti per la storia.
Inutile mettersi a parlare dei personaggi, non perché non ci sia niente da dire, ma perché rischierei di prolungarmi davvero tanto. Sono davvero pochi i personaggi che non ho apprezzato, che poi si può davvero dire che un personaggio odiato equivale ad un personaggio non apprezzato? Ci sono molti "cattivi" che io reputo davvero sensazionali.
Parlando in generale i protagonisti, e non solo, sono ben caratterizzati, a partire dalla stessa Mia Corvere. Una ragazza davvero unica e particolare, è stata rotta dentro quando era ancora molto piccola e ha visto suo padre danzare su una musica che non c'era, appeso a una corda. E questo l'ha portata ad intraprendere un percorso di morte e massacri, cercando vendetta. Credo che la bellezza di questo libro sta anche proprio nel fatto che viene analizzata, per una volta, la mente di una persona che non è convenzionalmente buona. Che non sta dalla parte dei "buoni". Almeno è questo quello che viene raccontato in Nevernight, coloro che diventano assassini, che servono La Mannaia, la Notte, la moglie ripudiata e odiata della divinità Sole che invece viene tanto osannata. Loro sono i cattivi, degli eretici, ma anche Cappuccetto Rosso e il cacciatore sono cattivi se si guarda la storia del punto di vista del Lupo.
Mi era stato detto che, proprio per questi motivi, Nevernight non è una storia adatta a chi non regge sangue, morte, distruzione, e avevo paura che Kristoff avesse esagerato sotto questo punto di vista. Invece credo che sia riuscito anche qui a creare il giusto equilibrio. Certo le parti violente non mancano, così come le parti crude che ci raccontano scene di sesso o di omicidio, ma non risultano mai forzate. Non è uno di quei libri in cui ogni buco viene riempito con una parte spicy o con combattimenti, è tutto incastrato alla perfezione e condito con aggiunte divertenti e ironiche, che riescono a rendere il tutto più leggero e appassionante.
Inoltre rimane sempre al centro della narrazione la storia personale della protagonista, che cerca di non perdere quella parte di umanità che risiede dentro di lei nonostante viva in un mondo di assassini. Mia è guidata dalla sua vendetta ma piano piano capisce che potrebbe esserci molto di più in ballo. Ho imparato tanto dalle sue avventure, una ragazza che non è mai sola, anche quando sembra così, e che è troppo giovane per la scia di fantasmi che si porta già dietro.
Potrei stare ancora a parlare per molto tempo di tutti quei personaggi secondari davvero stupendi, a partire da Tric, ma credo di non essere ancora arrivata al punto di riuscire a parlare di lui senza finire nello spoiler. Quindi fidatevi della mia parola, questo libro merita una possibilità anche solo per lui.
In conclusione si tratta di un primo volume davvero stupendo, capace di far nascere molta curiosità nel lettore. Le ambientazioni sono descritte davvero benissimo, i personaggi sono fantastici e unici, la storia è intrigante e risulta né troppo pesante ma neanche troppo leggera.
Lo consiglio davvero tanto e sono davvero curiosa di continuare con il secondo volume!
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