Lei che divenne il sole


 Titolo: Lei che divenne il sole

Autrice: Shelley Parker-Chan

Genere: Fantasy storico

Valutazione: ⭐⭐⭐

Eccomi qui per parlarvi di una storia davvero particolare. Lei che divenne il sole parla delle vicende di Zhu Yuanzhang, il contadino ribelle che nella Cina del XIV secolo cacciò i mongoli, unificò il paese e divenne il primo imperatore della gloriosa dinastia Ming.

Una piana polverosa, un villaggio tormentato dalla siccità, un indovino. È così che due bambini apprendono il loro fato: per il maschio si prepara un futuro di eccellenza; per la femmina, nulla.
Ma nella Cina del 1345, che soggiace irrequieta al gioco della dominazione mongola, l'unica "eccellenza" che i contadini possono immaginare è negli antichi racconti e il vecchio Zhu non sa proprio come suo figlio, Chongba, potrà avere successo. Viceversa, la sorte della figlia, per quanto intelligente e capace, non stupisce nessuno.
Quando un'incursione di banditi devasta la loro casa e li rende orfani, però, è Chongba che si arrende alla disperazione e muore. La sorella decide invece di combattere contro il suo destino: assume l'identità del fratello e inizia il suo viaggio, in una terra in cui si è accesa la fiamma della rivolta. Riuscirà a sfuggire a ciò che è scritto nelle stelle?

Non so esattamente che parole usare per descrivere questa storia, è stata sicuramente una lettura particolare! A primo impatto questo libro può sembrare una sorta di retelling di Mulan, e in parte sicuramente lo è, ma il racconto diventa molto più complicato e viene arricchito, rendendolo anche più realistico. 
D'altronde si tratta comunque di un fantasy storico, una storia che riprende fatti realmente accaduti nella Cina del XIV secolo. Un dettaglio che mi ha sicuramente aiutato ad affrontare questa lettura è la nota storica presente all'inizio del libro, in cui viene spiegata quale era la situazione politica e sociale dell'epoca, riuscendo a dare le basi a quello che poi sarà il contesto di tutte le vicende. Difatti sono rimasta abbastanza delusa quando ho scoperto che questa nota storica non compare nell'edizione cartacea, ma solo in quella digitale ahahah.

Un'altra nota positiva che mi ha colpito molto è il modo in cui viene affrontato e rappresentato il tema del genderqueer. In  questo libro viene dato molto peso alle emozioni e le sensazioni di Zhu che si ritrova a dover indossare i panni del fratello. La sua evoluzione all'interno della storia è davvero bellissima, sia a livello fisico che mentale.
Zhu capisce che sin da subito che se vuole continuare ad avere l'eccellenza nel suo destino, destino che era legato al nome e al corpo di suo fratello, deve fare in modo che tutti, compreso il Cielo, credano che lei sia Zhu Chongba. Inizialmente quindi sa di essere diversa, ma non può neanche pensarlo, per paura di essere scoperta, lei è un maschio, punto. Questo deve pensare. Col tempo inizia a capire che il suo essere diversa ha in realtà dei vantaggi che lei può effettivamente sfruttare, anche se continua a pensare di dover apparire in un certo modo per il Cielo. E alla fine, dopo aver affrontato mille ostacoli, riesce finalmente a capire. A capire che lei è quello che è, ed è proprio per questo che nel suo destino risiede l'eccellenza. 

Gli altri due personaggi che più mi hanno colpito sono Ma e Ouyang. Due persone a mio parere completamente differenti tra loro. 
La prima può essere considerata un personaggio dinamico. Mi è piaciuto davvero tanto il percorso fatto da Ma all'interno del libro, inizialmente lei non è altro che la moglie di un soldato, sa di non poter desiderare, di non poter chiedere niente per se stessa, perché è una donna. Viene quindi resa chiara anche quella che era la vita per le mogli in Cina a quel tempo. Ho quindi apprezzato tantissimo anche l'evoluzione di Ma, che dopo aver conosciuto bene Zhu capisce che c'è di più al mondo. Il loro rapporto alla fine della storia è davvero stupendo.
Il secondo invece, un personaggio assolutamente statico, ostinato e intrappolato dal desiderio di vendetta. Le sensazioni che provo verso Ouyang  sono completamente diverse e non saprei come spiegarle. Questo è anche dovuto al fatto che non so ancora bene come spiegare il personaggio in sé. Ouyang è un generale mongolo, eunuco. Egli ha perso tutta la sua famiglia perché ritenuta traditrice, anche lui sarebbe dovuto morire ma ha scelto l'evirazione per poter restare in vita. Devo dire che ho fatto davvero fatica a capire questo personaggio all'inizio, principalmente perché non capivo le sue intenzioni, lo scopo delle sue azioni. Quando tutto è stato rivelato sono riuscita a rispondere a molte delle domande che mi ero fatta. 

Questo a mio parere è sicuramente un aspetto negativo del libro, la scrittura dell'autrice risulta molto distaccata, a tratti fredda, quindi entrare in sintonia con i personaggi non è facile. Mi ci è voluto del tempo per comprendere alcuni avvenimenti, per comprenderne la portata e come avrebbero influenzato le vite di protagonisti principali e secondari. Difatti la lettura in generale è stata alquanto altalenante, le prime 100/150 pagine ho fatto fatica a superarle e per il resto della storia ho avuto momenti in cui ero davvero presa, e altri momenti in cui si ricadeva nella lentezza. 
È un libro sicuramente ben fatto e la storia è davvero bella, ma non credo che prenderà posto nel mio cuore ecco. Non mi sono particolarmente affezionata ai personaggi, ma hanno più che altro suscitato in me tanta curiosità.
In particolare Zhu e Ouyang, due personaggi completamente diversi da quelli "classici" a cui sono abituata. Una con un corpo da donna ma che scopre di essere qualcosa di unico, singolare, e coperta di luce. L'altro con un corpo non più da uomo, ma che si comporta da tale molto di più di altri uomini "virili", forte, testardo e pieno di oscurità. 

Probabilmente le ultime 100 pagine del libro sono state le mie preferite, piene di intrighi, colpi di scena, si inizia anche meglio a delineare quello che sarà il destino di Zhu, e anche lei lo capisce e agisce di conseguenza. Inoltre nella parte finale abbiamo il tanto atteso incontro tra i due generali, così simili e allo stesso tempo diversi. Un incontro carico di tensione che segnerà molto la storia della Cina.
Inutile dire che sono davvero curiosa di sapere come andrà a finire, attenderò con ansia il seguito.


Commenti

Post popolari in questo blog

Review party: Crescent City - La casa di cielo e aria

The dragon's key

La corona di fuoco